window - dessau, moholy-nagy house, may 2012
welcome - taipei, march 2008
"Mentre lo guardavo, si risvegliò in me un’immensa curiosità. Ero su una pista. Mi riproposi che se fossi mai riuscito a cavarmi da quella situazione, avrei continuato la Ricerca. Naturalmente, appena fui guarito e rispedito a casa, dimenticai tutto. Ma questa mattina, quando mi sono alzato, mi sono vestito come al solito e ho cominciato come al solito a mettere in tasca le mie cose: portafoglio, calepino (per trascrivere pensieri occasionali), matita, chiavi, fazzoletti, regolo matematico da tasca (per calcolare gli interessi sul capitale). Gli oggetti mi sembrano estranei e allo stesso tempo pieni di indizi. Ero in piedi in mezzo alla stanza e guardavo il mucchietto sbirciandolo attraverso un’inquadratura formata tra pollice e indice. Il loro aspetto inusuale era dovuto al fatto che li potevo vedere. Sarebbero potuti appartenere a chiunque. Un uomo può guardare questo mucchietto sulla scrivania per trent’anni e non vederlo mai, nemmeno una volta. Invisibile, come la sua mano. Ma nel momento in cui lo avevo visto, la Ricerca divenne possibile."
— L’uomo che andava al cinema —- di Walker Percy
home - dessau bauhaus building, may 2012
angel in the snow - madrid, april 2012
sal - new york, march 2012
trees - chateau marmont, april 2012