“La lettera che mi consegnò era lunga sessantasette pagine. Era la storia della sua vita. Aveva fatto sua la mia richiesta. Ascolta. Imparai tante cose. Da giovane, cantava. Da ragazza era stata in America. Non lo avevo mai saputo. Si era innamorata talmente tante volte che cominciava a sospettare che quello non fosse affatto innamorarsi, bensì fare una cosa molto più comune. Seppi che non aveva mai imparato a nuotare, e che per questo aveva sempre amato i fiumi e i laghi. Aveva chiesto a suo padre, il mio bisnonno e il padre del tuo trisnonno, di comprarle una colomba. Lui invece le aveva comprato una sciarpa di seta. Così per lei la sciarpa era una colomba. Era arrivata a convincersi che contenesse il volo, ma che non volasse per non mostrare a nessuno cos’era veramente. A tal punto voleva bene a suo padre.”
— Molto forte, incredibilmente vicino — di Jonathan Safran Foer